Favola dei due cani e dell’amicizia per gli esseri umani (ovvero la favola di Vesuvio, il mio cane)

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Era un bel mattino d’estate e due cani sdraiati all’ombra delle rovine di Ercolano, ragionavano sul fatto che non fosse è vero che bisognasse stare attenti al cane, ma, e la loro esperienza lo dimostrava, bisognava stare attenti agli uomini.Infatti entrambi, insieme a tanti altri amici, erano stati abbandonati.

Questo accomunava tutti loro, abbandonati possibilmente da famiglie, generalmente poco prima dell’estate. Venivano usati come peluche dai bambini più piccoli, ma non appena gli umani si rendevano conto che avevano dei bisogni e che non erano semplici giocattoli, li trovavano sempre meno interessanti e, se diventavano un problema, venivano abbandonati senza nessuna pietà. 

I due cani della nostra storia erano molto diversi l’uno dall’altro: il primo era grande  e grosso ed era stato abbandonato per questo; l’altro era piccolino, ma abbaiava agli altri cani e a non amava stare fermo e per questo motivo era stato lasciato poche settimane prima proprio lì. Tutti e due erano neri e bianchi e assomigliavano proprio al cane raffigurato in un mosaico tanti secoli prima.

Anche se si assomigliavano molto avevano idee completamente diverse.  Il più grosso pensava che gli uomini fossero malvagi, cattivi ed inaffidabili indipendentemente dall’età. Invece secondo il più piccolo bisognava dare un’altra possibilità agli esseri umani, perché secondo lui la colpa non era stata di certo dei bambini; lui si ricordava ancora dell’amore provato per i vecchi padroni e ne rimaneva ancora qualche fiammellina.

I due si appisolarono, ma, sentendo delle voci, il cagnolino piccolo alzò un orecchio e quando sentì delle voci di bambini non potè resistere diede un ultimo affettuoso bacio al suo amico e corse in contro al suo destino.

Auguriamo al cane più grosso di aver trovato una casa ma quello più piccolo di certo ha fatto bene a fidarsi.

Morale:Non tutte la famiglie sono uguali e ci sono esseri umani fedeli oppure no!

Edoardo Zanotelli 1E

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