L come Letargo

Ultim’ora: lo Sbrana è andato in letargo. E’ una notizia che crea confusione per tutti, soprattutto all’interno della classe: le insegnanti sono turbate, i suoi compagni cercano di capire cosa sia successo, le chat impazziscono perché nessuno può uscire, siamo in quarantena!

Ma quando e come è iniziato tutto questo? E’ a partire dall’appello di matematica che la Prof.ssa Massarelli si accorge che manca qualcuno. E’ lui lo Sbrana, bisogna correre ai ripari! Discussione, concitazione, azione. La classe decide di condannare lo Sbrana alla temuta chiamata al telefono. Ma lui non risponde e tutti iniziano a chiedersi cosa sia successo.

Cari lettori, il mitico Sbrana è andato in letargo! Come scordarsi che l’orso buono, e forse un po’ burbero, aveva lasciato indizi fondamentali per capire che era in corso una vera e propria metamorfosi? Si ritirava nel nero giubbotto della Napapijri, scomparendo quasi completamente sotto il cappuccio; si rintanava nei cantucci della classe; le prof lo chiamavano e lui restava a guardare con gli occhi impallati come un gufo; ma soprattutto aveva mostrato segnali inequivocabili già in precedenza, presentandosi con i pantaloni del pigiama a scuola. Infatti dovete sapere che, anche se la quarantena giunge in primavera, lo Sbrana è un curioso esemplare che rivisita le stagioni in un modo tutto suo: una caratteristica chiaramente inusuale per un luogo quale la città. Costui, però, con la quarantena realizza finalmente il suo sogno: il letargo in primavera quando tutti si svegliano e lui può finalmente dormire spensierato. Insomma, dormire quando tutti dormono è facile, ma farlo quando tutti sono svegli, preoccupati, annoiati o affaccendati dimostra il talento di Sbrana. La scienza non ha dato ancora una spiegazione a questo strano fenomeno, si pensa piuttosto che sia una tecnica di sopravvivenza appresa nel corso dei secoli.

Quando questa quarantena finirà (perché finirà!), dovremmo però trovare lo Sbrana o rischierà di svegliarsi troppo tardi in una scuola del futuro, di quelle con la didattica digitale ben organizzata e senza professori che ti svegliano in classe (SBRRRRAAAAANA): e potrebbe non piacergli! In questo caso il mitico Sbrana si rigirerebbe sull’altro fianco e chissà più quando uscirebbe dal secondo letargo. Quindi mettetevi all’opera, rovistate nei telefoni, sguinzagliate i cani, appendete manifesti perché c’è l’appello virtuale su Argo alle 10 anche domattina e Sbrana dovrà quantomeno rispondere. SBRANAAAAAAAA, “Ehm, Presente…Ronf Ronf…”. Presente o quasi!

Ennio Tortora

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