D come diritti

Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti. Un bambino un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo.Sedermi a scuola e leggere i libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto” (Malala Yousafzai).

Malala è una ragazza straordinaria, coraggiosa che si batte per quelle libertà e quei diritti che noi abbiamo e troppo spesso diamo per scontati, come il diritto all’istruzione. Sedermi a scuola e leggere i libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto” ha detto Malala ed è quello che noi  facciamo quotidianamente e lo stiamo facendo anche ora mentre siamo a casa durante questo periodo di isolamento a causa dell’epidemia COVID19 che ha colpito l’Italia ed il mondo intero. Vedere l’inchiostro che scorre sui nostri fogli che dà vita ad un qualunque nostro pensiero libero è un fatto talmente scontato che neppure ci si accorge della sua straordinaria potenza.

Troppo spesso purtroppo non si dà peso al potenziale della cultura, all’ incredibile e fortissimo impatto che questa ha sulle vite di ognuno. L’importanza dell’istruzione, della conoscenza, del sapere, della libertà di parola ed opinione che è alla base della democrazia. Insomma l’importanza della cultura che ci  insegna ad essere liberi e aiuta ad affinare lo spirito critico, proprio per questo motivo spesso spaventa: un cittadino acculturato infatti è, spesso, un individuo che si ribella a situazioni di sopruso e violenza, La cultura per questo motivo, in determinati contesti come nel paese di Malala, il Pakistan, è considerata pericolosa e minacciosa e per questo viene negata.
E’ per questo motivo che giustamente Malala afferma che i libri e le penne «sono le nostre armi più potenti». Se da una parte infatti si lotta con fucili, bombe e pistole, dall’altra si adotta la cultura come vaccino, come antidoto alla violenza, al male, all’ignoranza, un po’ come sta accadendo anche in questo momento. Molti individui, per esempio, nonostante i divieti di circolazione imposti per evitare il contagio da coronavirus, che uccide migliaia di persone al giorno, continuano ad ignorare le restrizioni attentando alla vita e alla salute degli altri. Ecco l’ignoranza che genera prepotenza e violenza. Invece, la cultura ed il sapere non svaniscono nel tempo, sono immortali e noi abbiamo la fortuna di poter apprendere ma soprattutto la libertà di potersi sedere su un banco di scuola, di poter aprire un libro, di scrivere tante parole, leggere molti libri. E ogni volta che ognuno di noi studenti si lamenta perché deve leggere un testo, forse dovrebbe pensare a chi, come Malala, vorrebbe andare in biblioteca ed assaporare quel profumo di carta stampata che a noi risulta scontato. La cultura non deve essere un privilegio di pochi, ma deve essere un diritto di tutti. Questo è il sogno di Malala Yousafzai «l’istruzione per ogni bambino e bambina del mondo»; e tutti dovremmo lottare per realizzarlo.

PAOLO BACCIOTTINI

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