A come Anziani

 

In questo periodo un virus ha colpito le persone di tutto il mondo. Questo “nemico” si chiama Coronavirus, più precisamente Sars-Cov-2. Sfortunatamente ha conseguenze gravi e letali in particolare per gli anziani affetti da patologie. All’ inizio questa situazione è stata affrontata dalla gente con superficialità, sottovalutando e violando le indicazioni che venivano trasmesse di continuo da parte di tutti i social media. Quando la diffusione è peggiorata ci siamo ritrovati tutti chiusi in casa.

Da qui è iniziata la solitudine e la paura delle persone anziane che non possono più ricevere le visite dei loro cari.Spesso diamo per scontato l’abbraccio e l’amore verso i nostri nonni e non pensiamo che loro avrebbero bisogno di più della nostra compagnia; ce ne rendiamo conto solo quando vengono a mancare o quanto non li possiamo vedere come in questo periodo. Per la loro sicurezza sono stati costretti a rinunciare alle passeggiate, alla spesa e alle uscite con gli amici e nipotini e questo perché sono le persone più fragili agli occhi del virus. È stato ed è tuttora difficile fare loro capire che devono rimanere in casa: anch’io con i miei nonni ho faticato tantissimo ma alla fine hanno compreso che ne va della loro salute e vita.

Tanti medici, infermieri e volontari sono in prima linea e si occupano di loro ma purtroppo questo a volte non basta perché, a causa del coronavirus, troppi si ritrovano in un letto di ospedale soli ed attaccati ad una macchina che li tiene in vita. Nessuno dei loro affetti può assisterli, vederli, tenergli la mano e dargli l’ultima carezza; muoiono nella solitudine e senza nessuna solennità.  Un’intera generazione che ha visto, combattuto la guerra e che ha fatto la storia sta scomparendo.

Noi ragazzi che possiamo fare? Innanzitutto, cercare di non rattristarci e portare loro calore, amore anche senza la vicinanza fisica e questo per fortuna si può fare con la Rete.  Personalmente, per stare vicino virtualmente ai miei nonni li chiamo molto spesso durante la giornata e addirittura ho insegnato loro a fare le videochiamate così possono vedermi e si tranquillizzano.

Tutti noi non vediamo l’ora di riabbracciare i nostri cari ANZIANI e questo abbraccio sarà lungo e meraviglioso.

Francesco Pacciani

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