Riflessione su razzismo e tolleranza

Un po’ ovunque nella società di oggi si riscontra ostilità verso chi è diverso. Questo secondo me avviene perché li vediamo diversi e la diversità mette paura; e la paura provoca ostilità e diffidenza.

Purtroppo questo problema esiste sin dai tempi del colonialismo fino ad arrivare alla Seconda Guerra Mondiale, dove il razzismo si rafforzò. Nonostante in Italia ci siano ancora tracce di razzismo, affidandomi a ciò che ho letto, penso l’Italia sia un luogo europeo in cui il razzismo è meno diffuso. Una delle più grandi scrittrici di colore scrive infatti: “Io sono una donna e di colore e vivo in Italia, ma mi resta sempre e comunque più difficile essere donna che di colore”.

Certamente una delle cose più difficili di questo tempo è essere tolleranti nei confronti degli altri. Secondo me, fino ad oggi ci è riuscita solamente una persona, Nelson Mandela. Lui, infatti, ha sempre combattuto contro l’apartheid, ha dedicato una vita a questo, ha cercato far tollerare ai neri i bianchi  nonostante fossero discriminati. Secondo me, purtroppo, non ci sarà mai una completa collaborazione e tolleranza tra le persone, anche perché, ci sarà comunque qualcuno che proverà odio per qualche altro. Io vedo, però, che siamo solo noi bianchi a provare rabbia contro gli altri. Infatti, loro sono molto più aperti nei nostri confronti e dunque siamo noi a doverci  “aprire”. Io trovo che noi dovremmo adottare questo modo di fare perché così risolveremo molti problemi e solo così ci sarebbe collaborazione tra le persone. Durante la Seconda Guerra Mondiale, invece, per assurdità, si voleva ricercare la razza “pura”, che non esiste nemmeno. Un altro grande passo fu fatto da da Abrham Lincoln che abolì la schiavitù dei neri negli Stati Uniti del sud.

Detto ciò io non vedo un mondo futuro in cui ci sarà la collaborazione tra le varie etnie, religioni e i vari popoli perché ovunque ci sarà sempre qualcuno razzista o fascista che non proverà tolleranza nei confronti di qualche altro. Se pensiamo che Mandela ha combattuto per anni contro l’apartheid fino a finire in prigione per 27 anni e ad oggi ci troviamo di nuovo allo stesso punto, questo dimostra che il continuo odio tra le persone non finirà mai.

Duccio Bandinelli

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